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10 agosto 2007

cuenta atrás...

conto alla rovescia...
ormai manca poco più di una settimana al nostro ritorno in patria...
ma, non so perchè, io ho smesso di scrivere su questo blog già un po' di tempo fa...
ogni volta che ci provavo non sapevo da dove cominciare...
mi sembrava come se fissassi gli eventi in un momento dato...e poi sarebbero diventati solo ricordi...
e ora siamo proprio a questo punto...tutto sta per diventare un ricordo...
nonostante i lati negativi di questa Manresa, beh...io mi porto dentro tante cose belle che lascerò con difficoltà...
persone, luoghi, esperienze, aneddoti, oggetti, profumi, sguardi, contatti, emozioni...
forse dovrei ringraziare qualcuno,
forse dovrei abbracciare qualcun altro...
ma forse non lo farò...
mi limiterò a conservare tutto in un cassetto, insieme ai ricordi più preziosi...
nella speranza che qualcun altro farà lo stesso con me...



buon rientro a tutti...e chissà che non ci si veda a Cesena...
Hasta siempre!
Olga


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permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 10/8/2007 alle 13:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

3 agosto 2007

I misteri di Gougane Barra...

Stare in Gougane Barra house a volte è stato stressante, ho spesso dovuto far la doccia genuflesso, perchè l'acqua calda al secondo piano non arrivava, é fredda e umida, polverosa e non esattamente il massimo se si tiene all'igiene, ma ha avuto anche i suoi risvolti positivi.
Ho potuto dare la festa, le sue dimensioni ciclopiche han fatto si che non mancasse mai lo spazio per qualsiasi cosa venisse in ment e molti amici sono potuti passare e soggiornare durante la mia permanenza.
Guardandola da vicino, saltano agli occhi un sacco di stranezze.
Dette stranezze sono naturalmente dovute a Raili, che è una svitata, quindi il cerchio, come si dice, quadra.
Appena si entra in cucina, un mascherone Voodoo fa bella mostra di se sopra la porta.
Chissa per quale ragione è stato abbigliato con un grazioso paio di occhiali da sole e un cappellino di paglia.
Se qualcuno non si accorge della presenza entrando nella stanza non può fare a meno di notarlo quando qualcun'altro suona alla porta. Al suo interno infatti è celato il campanello.
Il fatto è che ti impressiona maggiormente se lo noti solo dopo che ha emesso il suo gracchio.
Sembra che ti dica: "Ci sono anch'io non mi avevi visto vero?"



Sempre in cucina, sulla mensola sul fornello c'è qualcosa di ambiguo.
Un piatto con dentro dei salsicciotti che ricordano tantissimo le cacche dei cani.
Appena arrivato non ho avuto il coraggio di chiedere di cosa si trattasse.
La conclusione cui ero giunto era: "sarà un opera dadaista di pessimo gusto per la quale Raili non ha trovato una allocazione migliore".
Poche settimane fa invece cade un pezzo della "creatura" e Raili dice: "sugar my sousages!!"
Quindi, armata di colla si apprestava a restituire integritá all'opera. Dato che ormai il ghiaccio era rotto, ho chiesto lumi.
Una volta Raili, infornando una padellata di salsicce esce di casa e se le dimentica.
Per qualche ora? Un giorno? No!!! Per una SETTIMANA.
Il risultato sono queste salsiccie fossili fuse con la padella in un composè nero lacca...
Raili le espone oggi a monito per la disattenzione.



Che Gougane Barra fosse un albergo devo averlo già detto. Come ogni albergo che si rispetti ha il proprio libro delle presenze.
Raili ne conserva uno personale che fa firmare a tutti coloro che passano da lei a Youghal.
Ma dove lo terreste voi?
Non so, su un tavolo nello studio, su una mensola all'ingresso...dove?
Lei lo tiene nel gabinetto, naturalmente.
In effetti presto o tardi tutti passano da li....



Raili, che é atea, ha anche affisso, senza alcuna ragione una Santa Rita alla parete scambiandola per la Madonna, ed è rimasta palesemente sconvolta quando le ho detto che di qualsiasi santa si sarebbe potuto trattare, ma non della vergine. Conserva poi cibi scaduti dal 1992 nella dispensa e ha fatto costruire una parte di cucina attorno ad un fornello elettrico solo perchè non lo usava....

 


Insomma credo che mi mancherà questo luogo....

Enrico.




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 3/8/2007 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 agosto 2007

DONEGAL, it puzzles me, confuse

Uno degli ultimi week end, una delle ultime mete da raggiungere, la più remota
Il lontano nord, il Donegal.
Remota non foss’altro per la distanza.Da Cork airport sono circa 500km.
Giovedì sera sono partito alle 19 alla volta di Waterford, dove Alessandro mi ha dato asilo per la notte. Mi ha accompagnato un tramonto irreale, come non ne avevo visti da mesi...c'era il sole.
Cena tardissimo, dopo aver salutato Claudio in transito da quelle parti con Sabrina la ragazza...non vi dico l’amatriciana che ho potuto gustare, con la vera pancetta italiana e olio franto artigianalmente dal padre di Valentina, la morosa. Un giubilo per le papille!
Red by night good weather might...non vale in Irlanda, infatti, Venerdì mattina un grigiore basso ci ha accompagnato fino a Carlow, dove dovevamo prelevare Alex.
Qui le cataratte del cielo si sono letteralmente spalancate su di noi. 
Acqua fitta e densa.
Dietro i camion ai 100km/h sembrava di guidare un boeing attraverso i cumulo nembi, così, letteralmete in un tunnel di pioggia siamo giunti nel traffico di Dublino.
In aeroporto, Betta e Angelo, del gruppo di Foggia, ci stavano aspettando, da ore.
Direzione Ulster, bypassando Belfast per evitare altro inutile traffico, senza una sterlina in tasca e con nessuna intenzione di prenderne in cambio degli euro, ci siamo lanciati alla Giant’s Couseway.
Ivi giunti abbiamo constatato che il costo del parcheggio al sito, é di 5 pouds, qualcosa come 8 euro. Posto che comunque non li avremmo mai spesi, dal momento che possedevamo solo moneta unica abbiamo preferito allontanarci qualche centinaio di metri nella direzione opposta e deambulare, data anche la fortuna di poterlo fare.
La celeberrima Giant’s Couseway è una conformazione basaltica del tutto particolare.
Il basalto ossia un certo tipo di magma fuso, estrudendo dalla crosta terrestre in particolari condizioni di temperatura e pressione, può coaugulare in mega-cristalli di forma esagonale.
Perdonino i geologi per la descrizione superficiale, ma grossomodo é cosí.
La stranezza sta nel fatto che questi esagoni sono quasi regolari, una sorta di scultura di madre natura. In effetti è affascinante il luogo, ma mi aspettavo molto di più.

Giant's couseway
 

Gruppo
 

Il lavoro di marketing per vedere questa parte di Ulster è stato massiccio e l’aspettativa creata è alta. A mio avviso il sito non è all’altezza della sua fama.
Per evitare un gran pezzo di asfalto siamo andati ad una localitá poco distante dove, senza versare
un penny, siamo tornati in Europa via mare.
Ossia, ci siamo imbarcati su un traghetto che per 15 euro ci ha fatti ritornare dal Regno, alla contea del Donegal, nella repubblica.
Un sole velato, intanto, si stava mostrando all’orizzonte.
Giusto il tempo di fare rifornimento e via, dritti a Malin Head, dove telefonicamente avevo arrangiato una notte in un ostello, il Sandrock.
Malin Head è la punta più settentrionale d’Irlanda. Come tutti i luoghi che soni “i più” di qualcosa, ha un’aura avventurosa, quasi epica.
Il Donegal poi, è una regione poco popolata, piuttosto selvaggia e quindi ci si aspetta di vivere qualcosa vicino ad una avventura.
All’arrivo a Malin Head abbiamo capito subito che non sarebbe stato così difficile trovare l’ostello scelto, tuttavia siamo riusciti a vagare vanamente per qualche tempo finché, chieste incomprensibili informazioni ad alcuni residenti, abbiamo individuato a grandi linee la zona dove si sarebbe potuto trovare lo stesso.
In qualche minuto abbiamo percorso la stradina larga come l’auto, non un millimetro di più, che in discesa verso una piccola baia, sembrava portasse in nessundove.
Invece, proprio in fondo, in un angolino di mondo, lo splendore.
Una piccolissima baia, appunto, incorniciava il sole che a ovest cominciava a calare.
In lontananza, dall’altra parte, le montagne che nel donegal si tuffano dritte nel mare.



Contenti di cotanta beltá ed incredibilmente affamati abbiamo fatto la spesa nel negozio del villaggio, uno di quei luoghi dove si vende di tutto.
Alimentari, detersivi, ferramenta, bombole di gas torba e annesso allo stesso anche l’ufficio postale.
Abbiamo pagato svariati euro qualche carato di pasta e pancetta per improvvisare una carbonara, la quale non é riuscita, ma la fame ha aiutato il convivio.

Tentativo di carbonara

L’ostello, nuovo e pulitissimo per soli 10 euro a notte, non ha fatto che accrescere la soddisfazione di essere arrivati al nord, cosí al nord.
Con noi nell’alloggio una coppia di francesi sui 45, una famiglia con tre figli di un’etá compresa fra i 10 e i 16 anni. La mamma, sulla sedia a rotelle, simpaticissima.
Il landlord ci ha registrati e informati sulle attivitá possibili in Malin Head non prima di aver sedato il visibilio di Alessandro che dopo aver appreso che due famosissimi surfisti australiani sono stati spesso da queste parti a cavalcare le onde, ha voluto sapere tutto delle possibilitá relitive a questo sport e non prima di averci ragguagliato sui rischi che qui si corrono.
“È possibile fare una serie di passeggiate” ha spiegato, “ma state attenti, peché per visitare la spiaggia dove é possibile trovare pietre semipreziose dovrete attraversare un campo dove c’é un asino che morde”.
Poi ha continuato: “qui invece c’é un cane molto pericoloso che azzanna...per uccidere, l’unico modo per ammansirlo é gridargli SIT! e lui si quieta...oh poi non dimenticate di non attraversare mai questo campo”, ha esortato indicando un punto qualsiasi sulla cartina fotocopiata,
“ qui ci vive un tipo un po’ strano che é solito sparare a vista sui malcapitati che violano la sua proprietá...mmm poi vi ho detto del toro?”
Insomma, ho pensato preoccupato sopratutto per il cane che non avrebbe potuto comprendere il nostro accento straniero, "ma dove siamo finiti?" Non potremmo mai sopravvivere a tutte queste insidie! Manco fossimo nella giungla!

Il giorno seguente ancora il sole!
Dopo la colazione rinvigoriti dai raggi, abbiamo deciso di correre tutti i rischi del caso, in fondo meglio un giorno da leoni che cento da pecora.
Cosí ci siamo incamminati lungo la stradina, fino al punto piú alto del paese dirttamente sul porto.
La prima tappa sarebbe stata la cooperativa dei pescatori per comprare del pesce fresco per la cena.
Abbiamo trovato il posto subito e abbiamo scelto 5 granchi e 1 aragosta.
In omaggio abbiamo ricevuto due chele di aragosta provenienti da qualche mutilazione occorsa durante la pesca, solo per aver detto di essere italiani, credo.
Ci siamo accordati per andare a prendere i crostacei nel pomeriggio al fine di non lasciarli scorrazzare nella loro vivezza, all'ostello.
Cosí siamo partiti alla volta de -Banba's Tower- la torre che fisicamente si trova nel punto piú settentrionale.
La passeggiata si compone di diverse tappe fra cui quella nella spiaggia di sassi, dove é possibile trovare pietre semipreziose, come marmi quarzi e ametiste.
In effetti, detta spiaggia é composta di pietre variopinte, levigate dal mare. Nessuna traccia delle fiere selvaggie menzionate sopra e men che meno di individui molesti, anzi incontriamo la famiglia francese e ci salutiamo.
La mamma é arrivata dove siamo arrivati noi forti e sani. Questo ci ha fatto riflettere e con rara sintonia, quasi in contemporanea, ci siamo zittiti. L’unico commento é stato “da questi ragazzi...c’é da imparare”
La spiaggia é stata la tappa per il pranzo.

Una nube nera si era avvicinata minacciosa alla rive.
Come sempre in Iralnda tutti i colori sono svaniti in un grigio scuro monocromo, s’é fatto freddo in un momento.
Ma il cielo s’é trattenuto e non ha scaricato su di noi i suoi escreti e altrettanto in fretta é tornato il sole e sono esplosi i colori, ancora.
 
How beautiful to be!!!

Il nuvolone che ci ha risparmiato


North...st



Camminata veloce fino all’ostello per prendere la macchiana con cui recuperar la cena e poi puntata alla torre di Banba’s Crown.
L'operazione carico e scarico delle creature marine che ancora vive e vegete avrebbero fatto di tutto per sfuggire  alle nostre fauci non è stato così indolore.
Io ad esempio, mi sono irrorati i pantaloni con la putrida acqua di mare, non esattamente aulente, che era  all'interno della cassetta della rivendita; Betta invece per scaricare un granchio, impressionata dalla sua audacia, l'ha lanciato in aria.
La caduta rovinosa a terra gli ha nettato una chela; deve essere morto...di dolore

                                                   Carico                                                                           35 euro
 

Da membri della cima della catena alimentare siamo partiti infischiandocene di detta agonia.
A Banba's Crown la scritta "EIRE" di sassi bianchi sull'erba indicava alle navi l'approdo in Irlanda.Tutti i turisti passati da qui, hanno poi deciso di scrivere il proprio nome con la stessa tecnica.
Il risultato odierno è che le navi approdando sanno di aver raggiunto l'Irlanda, Mark, Jhon, Anne & Ronan, Fuck...ecc.



Belle le scogliere tutto intorno, le formazioni rocciose, credo vulcaniche sono impressionanti.
Pare che in questa punta, il mare non abbia risparmiato una serie di turisti che si sono avventurati troppo a ridosso dell'acqua.
Non ci siamo capacitati di come sia potuto succedere dal momento che dei veri pericoli non ne abbiamo visti, ma anche una croce, ai piedi della quale chissá perché, la gente ha iniziato a depositare euro cents, ammonisce qualsiasi ardire.



Sarebbe bello restare, ma le bestie con le quali dovremo sfamarci sono in attesa di essere cotte.
In ostello apprendiamo che l'unico modo per rendere edibili granchi e aragoste è bollirli vivi dentro una pentola....gulp.
Il francese della coppia già menzionata, vedendoci in evidente imbarazzo, ci istruisce in merito al tuffo dell'aragosta nella pentola.
Finisce per eseguire lui stesso tutta l'operazione.
Io ero un po' impressionato...
Non ci crederà nessuno, ma sono sicuro che l'aragosta, con occhio supplice, mi stava chiedendo la grazia...

              Bollente                                                                                                          Lobster
 

Ad ogni modo, la fame acceca e dopo un operazione elaboratissima di pulizia dei granchi, che ha richiesto quasi due ore di lavoro di Betta e mie, abbiamo spazzolato ogni grammo dei prelibati crostacei.
Deliziosi.

Luculliano banchettare


La serata si è conclusa in uno dei Pub locali. Il compleanno di un 21enne animava la serata.
Musica country e rock dal vivo, un duo di chitarre e amplificatore ha suonato senza sosta.
Alcuni ragazzi poi si sono voluti fotografare con me, convinti che fossi un famoso giocatore di football.
Addirittura mi hanno fatto annunciare al microfono dai musicisti...

             let's dance                                                                                  Can I have a picture with u?
 

Da tale Mac qualcosa, ho tentato di approfittare della fama per conoscere le ragazze del pub, le quali non erano così colpite dalla mia fake identity come i ragazzi...

La notte fuori, stellata, invitava a restare immobili a fissare il cielo.

ma dopo una giornata così densa, nel mio caso, il sonno ha prevalso prepotentemente e dalle 2 e 30 di quella data non ho più ricordi...


Enrico.




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 1/8/2007 alle 1:8 | Versione per la stampa

26 luglio 2007

Donegal che emozione!

Venerdi mattina:sveglia alle 6.30, poi preparazione di n. 05 panini,poi colazione, poi bus direzione airport e incontro con Angelo.
dopo un'oretta sono passati a prenderci con la macchina Enri, Ale e Alex e via, VERSO IL DONEGAL A TUTTA BIRRA!
Prima pero' abbiamo fatto un salto nella parte inglese del'irlanda, senza avere una sterlina in tasca, e cosi ci siamo dovuti accontentare dei panini che avevo fatto io, e abbiamo dovuto porre particolare attenzione affinche' l'unico mezzo litro di acqua che avevamo a disposizione ci bastasse finche' non avessimo superato nuovamente il confine. ci siamo diretti alle GIANT'S CAUSEWAY, very amazing!
dopo una passeggiata sugli scogli fatti tutti di pietre esagonali, ci siamo diretti in donegal, prenotando telefonicamente a scatola chiusa un ostello.. e che scelta! arrivati a MALIN HAED (ERAVAMO NEL PUNTO PIU' SETTENTRIONALE D'IRLANDA) abbiamo scoperto che il nostro ostello da 10 euro a notte era proprio in riva alla spiaggia: davani a noi l'oceano, ai lati le montagne, con quel bel verde soffice che le contraddistingue...uno spettacolo!
la mattina successiva mi sono svegliata prima degli altri, ed ho ammirato lo stupendo paesaggio che mi circiondava, nel silenzio piu' totale...
poi tutti insieme abbiamo fatto un giro a piedi fino alla sera, vededo spiagge very very nice e paesaggi spettacolari, fra cui la GOLA DEL DIAVOLO, o qualcosa di simile, che e' una specie di scolgliera, molto alta, con una insenatura profonda in mezzo. avevamo sempre l'oceano intorno.
siamo anche andati in una spiaggia con sassi bellissimi, fra cui pietre preziose, che una signora tedesca viene periodicamente a raccogliere per fare dei gioielli. per arrivare a questa spiaggia pero' abbiamo dovuto attraversare una serie di pericoli, messi in guardia precedentemente dal proprietario dell'ostello: questi pericoli erano costituiti da
1. pony che mordono,
2. toro cosi pericoloso che uccide
3. un cane che attacca dall'alto (?) e che azzanna direttamente alla carotide (?).
Fortunatamente nella nostra camminata abbiamo visto solo i pony, a cui ci siamo tenuti a debita distanza consci dell'avvertimento del buon uomo!
ci ha sempre accompagnato un sole da far invidia a quello di Cesenatico!poi siamo andati alla torre, poi in un'altra spiaggetta, etc, etc...
ed ora il pezzo forte....la sera abbiamo cucinato pesce, dopo averlo comprato alla pescheria, fresco fresco: n. 05 mega granchi e ...attenzione...n. 01 ARAGOSTA!
tornati in ostello...chi l'aveva mai cucinata un'aragosta? e allora ci e' venuto in aiuto un uomo francese, che l'ha presa e buttata dentro l'acqua bollente, poiche' i 4 uomini che avevo intorno (Enri, Ale, Alex e Angelo) non avevano il coraggio di farlo! (io si, ma sembravo molto macabra, avendo ANCHE MUTILATO IL GRANCHIO CHE DA LI A POCO AVREI MANGIATO:lo avevo fatto morire di sofferenza, perche' gli avevo rotto una chela... e cosi, per non sembrare troppo cattiva, ho lasciato agire il francese!).
dopo questa ricca cena, conclusasi con due tipi di viennetta diversi, siamo andati al pub....e li abbiamo visto uno spaccato di vita irlandese...eh si, non c'e' limite alla loro pazzia...era il compleanno dei 21 anni di Cristopher, e tutto il paese + quello vicino si era riunito per un evento cosi eccezzionale(?)...e allora si vedevano donne, uomini, ragazzi e ragazze, anziani, bambini...tutti nel pub, e tutti pressoche' ubriachi, che ballavano senza saper ballare, che parlavano senza saper cosa dire, e c'erano 2 cantanti che suonavano dal vivo, e c'erano le mamme piu' ubriache delle figlie, anch'esse al pub e anch'esse ubriache...insomma, delirio puro... ad un certo punto il povero Cristopher e' stato messo a centro della sala, e a turno tutte le ragazze (e anche qualche zitellona) gli hanno dato un bacio, chi in bocca, chi sulla guancia, ... ripeto, scene di delirio.
E poi 5 ragazzi hanno fatto una foto con Enrico, perche' era il sosia di non so quale giocatore di football...e siamo stati parte anche noi di questo evento, abbiamo mangiato torta (schifosa), e ballato e saltato. insomma, e' stato divertente..
La sera siamo tornati in ostello, lo stesso, ma prima di dormire io sono stata fuori ad ammirare il cielo stellato, si vedeva perfettamente tutto (peccATO CHE NON CONOSCA LE COSTELLAZIONI),e si sentiva l'oceano (era buio, non si riusciva a vedere), bevendo te' caldo. e poi a letto.
domenica:siamo stati ancora un po' in riva all'oceano e poi siamo partiti, abbiamo vivstato ancora un poco il donegal e poi diretti a dublin.
E' stato tutto stupendo. Abbiamo visto paesaggi che lasciano senza parole, e spingono a chiedersi qual e' il senso della propria vita e che cosa ci stiamo a fare noi qua....insomma, pura crisi esistenziale...
Aiuto! Forse e' il caso che torni in Italia!
A presto
Betta




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 26/7/2007 alle 20:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

25 luglio 2007

voglia di mediterraneo...

La sonnacchiosa Youghal si è improvvisamente animata di un'ondata di interculturalità la settimana scorsa.
Nella piazzetta di fronte alla Chambre of Commerce si è svolta uno spettacolo di musica e danze tradizionali irlandesi, polacche e greche.
La locale scuola di musica tradizionale "Ceolta Si", da anni organizza gemellaggi con altre realtà che si fanno carico di mantenere viva la memoria musicale e folkloristica della propria terra.
Così nel primo pomeriggio di Giovedì, l'ufficio è stato assediato da torme di ballerini...e ballerine, in cerca di un riparo dove potersi cambiare d'abito.
Le greche: una visione.
Neri ricci capelli, rosse turgide labbra e castani occhi...
Una ventata di mediterraneo in questa umida verde terra.
Dopo i convenevoli ho deciso di uscire per non sembrare troppo indiscreto, lasciando all'immaginazione quanto avrei potuto ammirare avessi indugiato.
Fuori i Ceolta Si, stavano per cominciare la loro performance. I Thin Wistles e flauti traversi già suonavano quando il gruppo di ballerini è entrato in pista col solito zampettare rapido e concitato tipico della tradizione irlandese.
Poi è stata la volta del passo con la gamba lanciata a mezz'aria a destra e a sinistra, davanti e dietro che ti chiedi se quel ginocchio per muoversi in tal maniera non sia disarticolato.
In ultimo è stato coinvolta parte del pubblico che nel frattempo si era crocchiato tutt'intorno.
Si sono succeduti i polacchi che accompagnati da ottoni e violini si sono esibiti in una sorta di girotondo a coppie.
Le donne compivano mille circonvoluzioni attorno ad un ipotetico centro gravitazionale verso cui, gli umini tendevano il braccio sinistro.
Quindi, questi ultimi, hanno abbrancato la rispettiva compagna, la quale, come una trottola impazzita, non aveva ancora terminato i volteggi.
Così avvinghiati si sono apprestati alla conclusione del ballo, senza mai calare la mano protesa al cielo.  
L'evento si è reiterato una serie di volte, oppure la differenza fra diverse danze non è apparsa evidente al profano occhio.
L' insieme era davvero marziale, faceva un sacco "Blocco Sovietico".
Infine i migliori, i greci.
Il mediterraneo è stato il crogiolo delle culture e si vede benissimo.
Nelle danze greche si è potuta notare immediatamente l'eleganza dei movimenti e la raffinatezza dei volteggi.
In alcuni casi delle vere e proprie acrobazie, scenografici passaggi che hanno rapito tutti, irlandesi in primis.
Per chiudere, una danza del ventre, forse una reminescenza turca, che ha decretato l'apoteosi.
Sarà stato per il sole che, pur accompagnato da un vento gelido, ha fatto capolino e ha reso così gradevole l'evento, ma questa ventata di Mediterraneo è stata davvero rinnovatrice.
Non solo per chi come me si accorge, solo in terra straniera, di quanto significhi il clima per una cultura.

Enrico.

Danza Greca


Alla turca




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 25/7/2007 alle 17:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 luglio 2007

un po' di mondanita'...

Non credevo di partecipare alla mia prima cena di gala in Irlanda...
e invece ecco che mi invitano ad un grande evento a Dublino, pubblicizzato su ogni tipo di bus...un incontro di box in un lussuoso hotel di Dublin, preceduto da cena molto lussuosa...e iniziano i miei dubbi, primo fra tutti: cosa indossare? e allora giovedi sera, come una pazza, per 2 ore (dalle 18.00 alle 20.00) sono stata in giro per negozi per trovare un vestito nuovo!
La serata sarebbe stata molto importante, e sarei stata circondata da persone vestite di tutto punto (tutti gli uomini avevano il papillon obbligatoriamente)...voi pensate alla mia disperazione...dopo aver girato a destra e a manca (sembravo pazza), e dopo aver visto schifezze che voi non potete neanche immaginare, stavo per comprare affranta un vestito lungo nero quando ho visto lui...un vestitino nero al ginocchio, con una rosa sempre nera di lato...l'ho provato e l'ho comprato, pagandolo addirittura meta' prezzo, poiche' anche qua ci sono i saldi!
insomma a fine serata, tutta sudata, sono tornata a casa con: vestito nero, pochette nera con una fila di strass (quando mai la utilizzero' ancora..), un paio di orecchini, una collana, un braccialetto e foulard nero con filini argentati.
Venerdi sembravo ancora piu' matta del giovedi, perche' avevo un'agitazione unica nel suo genere...pensavo a come mi sarei potuta compotrtare, e soprattutto...avrei fatto figure di merda non comprendendo nulla dei discorsi che avremmo fatto a tavola? venerdi dunque siamo usciti prima dal lavoro e dopo 2 ore di preparazione ero pronta BUT...o prendevo il taxi (improponibile per la mia ormai nota tirchieria) o la luas (una specie di metropolitana all'aperto, dalla modica spesa di 1.90 euro)...cosa ho preso? la luas, ovviamente...ma pensate ad una sfigata tutta tirata da gran gala in una specie di metropolitana alle 18.00 di pomeriggio...e soprattutto, dopo aver impiegato ben 45 min per arrivare a Red Cow mi sono accorta che il biglietto fatto in precedenza ERA ANCHE SCADUTO!mi avrebbero potuto fare anche una bella multa!
arrivo alla fermata Red Cow alle 18.45, chiamo Ciaran (il mio menager) e mi dice come arrivare all'hotel...e anche qui...pensate ad una sfigata tutta vestita da gala che cammina ai bordi di una tangenziale (c'era il marciapiede, per carita', pero'...) arrivo all'hotel e mi viene ad accogliere all'ingresso Ciaran. "Your look is very very nice!" ok, la prova del vestito l'avevo passata. mi porta nel bar dell'hotel, dove tante altre persone con papillon e donne vestite di tutto punto prendevano l'aperitivo. mi chiede cosa voglio, e dopo aver rifiutato una guinnes, ho pensato"cosa puo' prendere da bere una donna che sta per andare ad una cena di gran gala?" "un martini", ma che cazzo ho detto? non lo bevo mai in italia! (ma devo assolutamente iniziare!).
ok, vado al tavolo nel bar e li c'erano John (fartello del manager), Dan (export manager di 27 anni, viene dalla nuova zelanda e lavora per la Maximuyscle UK) e due amici di Ciaran...delle mie colleghe fighe neanche l'ombra...dopo il primo martini (tutti gli altri avevano rigorosamente guinnes al tavolo) arriva il secondo giro da bere, e il secondo martini (ormai ero stata catalogata, non mi chiedevano piu' cosa volessi da bere, ero la donna del martini!)...(ah.. a fine serata ho fatto il conto...non ho bevuto acqua, nenache mentre cenavamo, ne' vino, ne' birra...solamente 13 martini dry con ghiaccio...)
dopo 1 ora arrivano le figone e che fare, se non bere ancora? e cosi si parte per il terzo giro! e ancora martini!
e finalmente ci muoviamo verso la sala. tutti tavoli tondi con candelabro al centro, duemila forchette e coltelli d'argento, duemila bicchieri, camerieri tutti in fila da un lato della sala...abbiamo mangiato molto bene, anche se, finito di cenare, avrei avuto ancora fame se non fosse stato per i martini, che hanno occupato lo spazio libero! perche', come dicevo prima, appena arrivati a tavola, nel momento di ordinare da bere, sono state ordinate le stesse identiche cosa che vavevamo preso nel bar..quindi io mangiavo salmone sorseggiando martini...mah...
a fine cena sul ring che era al centro della sala si sono esibiti per mezz'oretta dei ragazzi della scuola di ballo con danze irlandesi e poi sono partiti gli incontri. c'erano le telecamere, neanche a dirlo, e faranno anche un DVD dell'evento, come l'anno scorso...poi me ne daranno una copia...
alle 12.30 siamo poi andati in centro a Dublin con il taxi, pagato da loro ovviamnete, siamo entratio in un locale, i biglietti li hanno pagati loro, da bere pure e abbiamo ballato e chiacchierato fino alle 3.30 del mattino...cosa ho preso da bere per tutta la sera?...martini!
sono tornata a casa distrutta, il giorno successivo sarei dovuta andare a Yaughal per il compleanno dio Enrico e il bye bye party per il gruppo di foggia..mi aspettavano 5 ore di bus, e alle 9.30 mi sarei dovutra svegliare...
Betta




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 23/7/2007 alle 16:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 luglio 2007

E il tempo passa

La festa è stata....

Sulla scalea                                                                                                                       beato fra le women
    

Che Raili fosse un tipo fuori dell’ordinario è sempre stato lapalissiano.
È normale dunque che le sue scelte, molto di frequente, siano bizzarre.
Non immaginavo tuttavia che potesse assecondare la deriva culturale del dover apparire giovani per sempre.
Non credevo che avrebbe potuto mai indulgere sulla “Plastic Surgery”.
Ma è risaputo che sto mondo non finsce mai di stupirci e Giovedì scorso, appunto, Raili si è fatta un lifting al viso completo di blefanoplastca.
Dal momento che i prparativi della festa, per i quali ho sudato le sette proverbiali camicie, erano già iniziati e gli inviti già inoltrati eccetera, non si poteva certo rimandare.
Del resto fu lei stessa a dire “of course!” (leggi post dal titolo MI FARANNO L A FESTA)...quindi perchè farsi degli scrupoli. Venerdì, però, quando è ritornata a casa ho pensato al peggio.
Un occhiale alla Sandra Mondaini e una bandana alla Berlusconi dopo il trapianto, celavano all’altrui vista un’immagine raccapricciante.
Un mostro.....il Leviatano emerso dal mare.
F
ondalmente esibizionista, Raili non ha potuto fare a meno di divellere la bandana, mostrando fiera la ferita.

WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING!
LA PARTE CHE SEGUE È CRUENTA, TRALASCINO GLI STOMACI DELICATI
Un taglio enorme da tempia a tempia, il sangue rappreso nei capelli e fresco che affiorava dalla giunzione dei due lembi di pelle...una scena raggelante.
I punti di sutura, come le spine della corona nella fronte di Cristo prima di essere deposto nel sacro sepolcro, snaguinavano ancora.
La fronte, attraversata da rivoli rossi tesa come una pelle di pecora di un tamburello, le palpebre bisecate e livide a malapena aperte sugli zigomi tumidi e le sopracciglia con una forma ad ala di gabbiano assolutamente innaturale, le conferivano un aspetto terribile, un orrore.
Ho subìto questa visione proprio all prima forchettata di spaghetto al tonno e pomodorini.
Lo stomaco chiudendosi a riccio non voleva saperne di proseguire nella sua funzione.

WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING! WARNING!

Ho pensato: sabato sarà un cadavere che vaga nella notte...e con 25 italiani in casa ci rimarrà secca. Ma ancora mi ha stupito.
Venerdì recuperando incredibilmente non so da dove energie, era per casa che, vorticosa, spolverava, metteva fiori qua e la e...can/tic/chia/va!
Anche le fattezze erano tornate ad essere antropomorfe, certo oggi un look alla Moira Orfei con fuolard e occhiale in tinta la aiutava alquanto.
E io ho proseguito nel cucinare.
Cito Il menù del buffet perchè totalmente spazzolato.
Constava di:

Ciambella salata al prosciutto e formaggio (2.5 kg)
Insalata di pasta alla mediterranea, (pomodori, olive nere, mozzarella e origano) (5 kg)
Basmati Pilaf curry gamberi avocado e uvetta (1,5 Kg)
Insalata di riso tonno piselli e verdure.(1,5 Kg)
Torta di mele e cannella (3.5 kg)
Muffins al cioccolato (1.5 kg)
Muffins all’uvetta (1,5 kg)
Vini dal mondo, California, Australia, Chile. Naturalmente i migliori erano quelli provenienti dall’Italia.
Birra dall`europa, Rum dalla....Germania, che non è propriamente la terra del Rum, ma il Lidl è più economico.

Raili, che si era raccomandata di non ubriacarsi, mi ha regalato per la festa 10 bottiglie di vino,40 birre da 500ml e numerosi Breezer....una dose di alcol che io avrei progettato per almeno il doppio delle persone...ognuno ha le sue soglie.
I connazionali sono iniziati ad arrivare alla spicciolata da mezzogiorno e a mano a mano che questi giungevano hanno trovato una location nella Gougan Barra House abbastanza agevolmente, in fondo era un albergo.
Alle 19, adattando gli orari ai costumi locali, i festeggiamenti sono iniziati.
Pizziche tarante e tammurriate per cominciare: una bella sudata nella dining room allestita appositamente per il ballo. A seguire in venti, decisamente troppi anche per la pur grande sala, abbiamo improvvistao una quadriglia dagli esiti nefasti, quindi reggae e twist.

Abballati                                                                                                                         un inconvenient truth
  
Esiti della quadriglia                                                                                                                    Gruppo
   

Attorno alle 21 si sono aggregate la Gallega Elia, amica di Raili, che portava seco Salsa e Flamenco e altre amiche spagnole.
Più tardi ancora, il gruppo di amici irlandesi.
È stato buffo constatare che di questi, nessuno ne conosceva la larga parte, tanto che siamo giunti alla conclusione che si fossero tranquillamente imbucati.
Più volte infatti la gente si è fermata per strada affacciandosi alla finestra per chiedere se poteva aggregarsi, questo fino alle 3 del mattino.Qualcuno c’è evidentemete riuscito.
  
Ho ricevuto un bellissimo regalo, una T-shirt con stampate due foto dell’intero gruppo e il motto che ha accompagnato il reiterarsi delle stupidaggini che tanto amo proferire, ossia:

Are you full board? No I’m lodging.

the gift
  

Passatemi questa ermetica insignificante per chi non era in Bandon.

Le danze sono proseguite lungamente, fino a tardissima notte.
Sono salito alla mia stanza che ancora qualcuno chiacchierava allegramente delle differenze culturali Italia-Irlanda in cucina, mangiando quel che restava della dispensa.



E il tempo passa, bisogna accettarlo.
Questa è la vera sfida... dal “basso” dei 30 credo che quelli che non ci riescono forse l’hanno persa.

Enrico.




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8 luglio 2007

Chi cerca trova

Ero convinto che la "vera" Irlanda, quella che si è sempre vista, quella che si è sempre immaginata, quella che si è sempre sognata, fosse nella costa occidentale.
Sarà esperienza comune quella di vedere le immagini di un luogo, quindi recarvisi e restare delusi perché non si trova la stessa atmosfera vagheggiata.
A me è successo qui, ad East Cork, una delle due sub-aree della contea di Cork dove sta Youghal.
Quando sono arrivato ho pensato subito che fosse carino.
Poi ho girovagato  abbastanza a lungo qui attorno nei momenti liberi, dacché sopravvive in me una voglia di esplorare prima che di conoscere, però sono giunto alla conclusione che l’anima di Erin dimori altrove.
Parlo di quella sensazione di rispetto verso la durezza del mare che si avverte sulle isole Aran, o dell’emozione di camminare sulle scogliere di Moher, del verde del muschio, vibrante, come solo qui riesce ad essere e dell’erica fiorita vicino ai laghi del Connemara.
Nulla di così emozionante da queste parti, nulla a che vedere con quanto di più bello c’è sull’isola.
Poi oggi mi sono spinto un po’ oltre e mi sono dovuto ricredere.
Un’ora di bicicletta, tanto è bastato per raggiungere il promontorio di fronte a Capel Island, nell’antipode esatto della baia, rispetto a Youghal.
Appena lasciata la palude, la strada comincia a salire dolcemente, si percorrono dodici tredici chilometri e ci si trova davanti ad un pezzetto di quell’Irlanda che andavo cercando.
Niente villaggi vacanze, niente alberghi, niente servizi per i turisti e nessun parcheggio!
Qualche casa sparsa, qualche fattoria, erba e sassi.
Lasciata la strada asfaltata, una carrareccia conduce ai resti di un’austera torre medievale, rimaneggiata durante la guerra.
Un prato d’erica in fiore incornicia Capel Island.
Un luogo incantato, alla stregua della costa ovest.
Certo forse meno maestoso, meno...assoluto, ma in ogni caso profondamente suggestivo
.

Così come le montagne alle spalle di Dungarvan, da lontano diresti: -nulla di eccezionale-
Invece avvicinandoti lo stupore ti coglie...ed è magnifico.

E poi c'è il cielo...

La "vera" Irlanda è dappertutto, basta cercarla.


Capel Island by bike


....on foot



Mountains nearby Dungarvan




Clouds


Gravame





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6 luglio 2007

E Ancora...

Ieri sera gli students, questo è lo status assegnatoci dalla gente di Youghal, del Tourist Office e Chamber of Commerce, hanno raccolto l`invito al concerto del gruppo "Ceolta Sì".
Il gruppo è un ensemble di 25-30 persone che studiano la musica tradizionale irlandese.
Sono quasi tutti di Youghal, sono prevalentemente giovani e hanno viaggiato parecchio suonando per tutta l`europa il loro repertorio.
Sono finiti talvolta anche oltre oceano, ad esempio in Messico.
Il gruppo locale si esibisce tre volte la settimana nel villaggio, due sere in alcuni ristoranti e una sera nella sede della scuola di musica "Bru na Sì".
I nomi gaelici sono doverosi e ci mancherebbe altro. 
Ieri era la serata di apertura della scuola e noi stranieri siamo appunto andati ospiti.
Nella scuola studiano decine e decine di persone, tra gli 8 e i 70 anni.
Giovani e anziani condividono passioni e tradizioni, giovani e anziani sono spesso amici.
I bambini, per gli anziani sono "little men" e gli anziani per i bambini sono "folks".
Succede spesso in Eire.
Questa atmosfera di unione...e comunione è palpabile ed è straordinariamente confortante.
All`arrivo alle 20,20 Pat Linch, Il Pat del museo etnografico, è corso da me per farmi "tanti auguri".
Ho pensato come avesse potuto apprenderlo, ma il paese è piccolo e la gente, si sa, mormora...
Dopo il primo pezzo, una ritmatissima ballata, il maestro ha mollato il suo bodran (ho scoperto che si pronuncia bauron) e ha fatto i saluti iniziali.
Fra gli eventi da citare, la maggior parte dei quali rimasti confusi nell`accento sudorientale, ha ricordato anche il compleanno di un gentile ospite, ossia il mio.
Tutta l`orchestra ha così attaccato un Happy Birthday collettivo.
Tutta Youghal sapeva della ricorrenza.
Sono stato suonato cantato e applaudito, solo per essere passato da li.
Ero un po` imbarazzato, ma devo confessare che, ancora, mi ha fatto molto piacere questa sorpresa.
Il concerto è stato semplicemente emozionante.
La musica è stata superba, i ritornelli coivolgenti e le voci struggenti, in modo autentico.
Avrei indugiato meno sulle danze tipiche condotte da un giovane virgulto dalle pose femminee e vanitose tuttavia decisamente capace, ma lo spettacolo è stato sicuramente il migliore di folklore tradizionale irlandese cui abbia mai assistito.
È durato oltre due ore che sono volate via. 
All`uscita ho raccolto ancora auguri su auguri, profusi da chiunque incrociasse il mio cammino.
Succede spesso in Eire.





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5 luglio 2007

L`inizio...ancora

Eccomi quà sono all`inizio della terza decade.
Al tourist office mi hanno fatto una sorpresa!!!
Mi hanno tratto con l`inganno al piano inferiore della Youghal Chamber e mi hanno presentato una torta: questa
 
e mi hanno cantato tanti auguri!!!
I turisti hanno partecipato all`evento attoniti alcuni, divertiti altri.
È stato sorprendente anche per loro.
Che carine, non me l`aspettavo...il bello dell`inatteso è che ti tocca sempre.
Ho ricevuto anche in regalo un CD di vera musica tradizionale Irlandese.
L`inizio è buono.
Grazie a Mary, Cathrina, AnneSophie, Gianna, Siobhan, Oona.
Anche a tutti coloro che si son fatti vivi con vari mezzi di comunicazione.
Many Thanks.

Enrico.




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5 luglio 2007

pioggia, pioggia e ancora pioggia...

Cari amici,
e' un po' che non vi scrivo, e' vero, ma non e' perche' sono stata arrestata per la vendita di steroidi come afferma il buon Vito...sono solo un poco depressa...
leggo le vostre avventura puntualmente rallegrate dal caldo e dal sole e non posso far altro che invidiarvi non poco...qua PIOVE ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO, compare un pochino il sole e poi ancora pioggia...E' FRESCHINO, sembra di essere all'inizio della primavera in Italia...non so quanti gradi ci siano ma io non esco senza il mio fidato giubottino di vellutino leggero...le maniche corte le avro' indossate solo 10 giorni da quando sono qua'...
a parte questo, i fine settimana stiamo tutti insieme, o perlomeno cerchiamo di stare insieme, perche' siamo tutti sparsi qua e la, e per raggiungerci dobbiamo fare almeno 3 ore di viaggio... ci giriamo l'irlanda, un week end siamo a Cork, uno a Galway, uno a Dublin... e questo e' il lato positivo della nostra esperienza...e poi abbiamo incontrato tante nuove persone, si va a qualche festa ogni tanto, a qualche compleanno altre volte ( a proposito, vi aspettiamo per quello di Enri!) ecc...pero' mi amca il clima italiano, eh si, non riesco proprio ad abituarmi a questo grigiore...
Take care
See you
Betta




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29 giugno 2007

Mi faranno la festa...


Carissimi tutti,
È con immensa gioia e guadio mango che vi annuncio una notizia davvero straordinaria.
Quest`anno è il 2007, in molti ve ne sarete accorti
Per tutti coloro i quali ebbero a nascere nell`anno in cui fu scoperto per la prima volta il batterio della Legionella, nell`anno in cui Clash debuttarono sulle scene musicali e i Sex Pistols furono licenziati dalla EMI, ossia il 1977, ricorre un evento molto importante, celebrano la trentesima primavera.
Io, nel bene e nel male, sono fra questi.
Riflettendo e tirando le somme, allo scadere dei decenni si fa, forse il bilancio non è positivissimo:cose non fatte, obiettivi mancati, qualche rimpianto...
Tuttavia questa disillusione non sarà certo motivo per non festeggiare!!!
Sarà anzi, la celebrazione il momento di catarsi funzionale alla rinascita come la Fenice dalle proprie ceneri!
Del resto non v`è nulla di certo nella vita se non il cambiamento, il continuo divenire.
Ebbene, affinchè io divenga, dovrò necessariamente compiere il cerimonia collettiva della danza e del festeggiamento
Cogliendo la palla al balzo in una conversazione con Raili, la mia Landlady, ho avanzato la richiesta di poter festeggiare questo evento a Youghal.
La risposta è stata: “Of course!”
Per un attimo ho creduto di non aver capito, poi ho pensato che non avesse capito lei, perlomeno l`entità dell`impegno che avrebbe assunto in codesta maniera, ma ho realizzato che è così: Raili accettava incondizionatamente la richiesta di compiere il rito iniziatico per il nuovo decennnio a casa sua!!!
Non solo, potrò ospitare gli accoliti che arriveranno nella sua magione.
Così è ufficiale.
Si compirà il Baccanale!!!

Sabato 14 Luglio
Goughane Barra House
Friar Street
YOUGHAL
Co. Cork.

Manifestatevi se verrete!!!

Saranno inltrate a seguito le regole da seguire....Raili è buona ma non è scema....
La sinossi delle condizioni per dormire in Gougane Barra House è la seguente:
Non ci si deve ubriacare ;-) , Non si rompe nulla, Si pulisce quando si va via.
Ad ogni modo a tempo debito redigerò un decalogo.
E ricordate si legge "Youl".

eNrIcO.




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29 giugno 2007

vinicio capossela - festival grec de barcelona



finalmente i biglietti soono in mano nostra!!!
è bello sentirsi italiani in certe occasioni........

I manresani...
Ciò!




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29 giugno 2007

Granada c è...

Ciao a tutti, come va?
Quì a Granada la vita procede molto bene anche se il caldo inizia a farsi sentire, però alla fine è la scusa buona per poter andare la mare (purtroppo solo nel fine settimana).
Tuttavia non ci possiamo lamentare in quanto il nostro jefe (capo) ha organizzato per noi una gita all'Alhambra e una a Malaga al museo Picasso......quindi tutto sommato ci trattano con i guanti........
I nostri fine settimana sono positivissimi per il nostro fegato (ormai penso di non averlo). Però come si fa a rinunciare alla cerveza Alhambra 1925 (tipica della zona con ben 6,4% di alcool) e alle magnifiche tapas.....questi concentrati quasi macrobiotici ricchi di olio, frittura, tomate, jamon, pata frita....che delizia!!!!!Ormai ho convertito anche il mio amico polacco (conosciuto al corso di spagnolo) che dopo la 4 cerveza mi dice: soy un poco borracho (un pò ubriaco) e il giorno dopo dice di avere dei vuoti di memoria.
Poi ho assistito per la prima volta nella mia vita ad una corrida....non nego che all'inizio lo spettacolo non è dei migliori....ma dopo è impressionante vedere l'abilità e la tecnica di un torero......gente che a mio avviso non ha tutte le rotelle a posto.......
Alla fine posso dire che questa esperienza si è rivelata molto costruttiva....e sopratutto che ritornerò volentieri in Spagna......
Ora vi lascio e alla prossima.......
.....hasta luego
Vito

PS: Betta che fine hai fatto?.....E' da un pò che non ti sento (il che è grave)....non ti avranno mica arrestata perchè vendevi gli steroidi?;-)




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28 giugno 2007

w la grecia

 

SALVE A TUTTI ......FINALMENTE LO POSSIAMO DIRE :

WE ARE ALIVE IN GREECE!!!!!


OK CIAO A TUTTI SONO RITA…LO SO SIAMO QUASI A MENO 1 MESE E POI SCATTERA’ IL MOMENTO DI TORNARE A CASA...E SOLO ORA MI FACCIO SENTIRE A DIFFERENZA VOSTRA.....

MA SAPETE QUA IN GRECIA WE ARE VERY BUSY...

OVVIAMENTE PRESI DAL MARE DALLìESTATE E SOPRATTUTTO DAGLI AMICI CHE CI SIAMO FATTI QUA...SI PERCHE’ OVVIAMENTE IL TIROCINIO NON E’ CIO CHE OGNIUNO DI NOI SI ASPETTAVA...COME DEL RESTO IL CORSO DI LINGUA OF COURSE...E PRENDIAMO CIO’ CHE VERAMENTE QUESTA ESPERIENZA CI OFFRE...

DO YOU WANT TO SPEAK GREEKENGLISH...?OVVIAMENTE BUFFISSIMO SENTIRE PARLARE I GRECI….CHE PERO’ A DIFFERENZA DI NOI ITALIANI A 7/8 ANNI OLTRE AL CORSO NORMALE DI LINGUA INGLESE ..LORO CHE HANNO LA FISSA PER LE LINGUE ,FREQUENTANO PURE FINO AI 14 O 15 ANNI CORSI PRIVATI...E PARLANO BENE ANCHE ALTRE LINGUE ..... QUINDI CIO’ CHE NOI USUALMENTE NON FACCIAMO....

QUA COMUNQUE E’ COME ESSERE A CASA....KATERINI E’ UNA CITTADINA DOVE SI VIVE MOLTO TRANQUILLAMENTE ...PIENA DI BAR GYROSPITA ,SOUVLAKERIE...DOVE PUOI ASSAGGIARE LA CARNE PIU’ BUONA E UNTUOSA CHE PUOI TROVARE IN GRECIA COTTA ALLA BRACE TIPO SPIEDINO E MANGIATA DA SOLA O CON UN PANINO PIENO DI SENAPE PATATE E KETCUP....IL GYROS E’ TIPO KEBAB MA MOLTO PIU’ BUONO ...E COME NE ASSAGGI UNO NON PUOI NON INNAMORARTENE....MINIMO UNO ALLA SETTIMANA ...CAPISCI QUANDO FERMARTI QUANDO IL TUO FEGATO COMINCIA AD URLARE.....

E OVVIO NON PUOI TRALASCIARE LA BOUGATSA....PASTA SFOGLIA CON FORMAGGIO O SPINACI O LA MIGLIORE CON CREMA DOLCE DI SEMOLINO E CANNELLA E ZUCCHERO A VELO SOPRA....

OVVIO QUESTI POSTI SONO APERTI TUTTA LA NOTTE....

PERCIO’ RAGA CAPITECI ABBIAMO TROPPE DISTRAZIONI.....QUA PIU’ CHE UN TIROCINIO SEMBRA UN TOUR ENO GASTRONOMICO!!!!!!!

E ALTRE CARATTERISTICHE DELLA GRECIA SONO LA QUANTITA’ INIMMAGINABILE DI FARMACIE PARRUCCHIERE E NEGOZI DI SCARPE.....

COMUNQUE TIRANDO LE SOMME OLTRE AL CORSO DI GRECO CHE OK E’ STATO INTERESSANTE ..A VOLTE DIFFICILE PER LA DIFFERENZA DI LINGUA...DI CORSO DI INGLESE NEANCHE L’OMBRA..... LA COSA BELLA O BRUTTA...RESTA DA VEDERE E’ CHE SIAMO TUTTI E SETTE SOTTO UNO STESSO TETTO .....E SI RIESCE A CONVIVERE BENE....POVERO DANY SOLO CON 6 DONNE....ALLA FINE CREDO GLI POTRANNO DARE UNA MEDAGLIA AL VALORE E CORAGGIO......

LA CASA E’ IN CENTRO E PERCIO’ CI SI MUOVE BENE OVVIO AVENDO I SERVIZI PUBBLICI VICINO E A BASSO COSTO.....MA PER QUANTO LA POSIZIONE SIA OTTIMALE LA NOSTRA CASA E’ ASSOLUTAMENTE FATISCENTE.....IL BAGNO 1 OVVIO CHE CI DOBBIAMO DIVIDERE HA SOLO IL PROBLEMA CHE L’UNICA COSA CHE VA E’ LA LAVATRICE.....

PERCHE’ GLI SCARICHI SONO ASSOLUTAMENTE INTOPPATI E DOPO CHE DUE PSEUDO IDRAULICI ALBANESI HANNO PROVATO DI AGGIUSTARE IL TUTTO WC E SCARICO LAVANDINO SIFONE ECC ...E’ STATO ANCHE PEGGIO!!!!!

LE TAPPARELLE NON NE PARLIAMO.....E I LETTI...LE COPERTE SONO DEL 1966 CON TANTO DI RICAMO E DATA SOPRA....

MA CHE CI FREGA A NOI .....TANTO ORA E’ ESTATE E NON CI SERVONO....CA...MA LA DOCCIA SI!!!!!E PURE IL LAVANDINO E IL WC..

OK ORA KALLARA’.....TAKE IT EASY…QUA IN GRECIA E’ TUTTO MOLTO EASYE SOPRATUTTO CON CALMA....E CREDO MI PIACCIA MOLTO PER QUESTO..... LE PERSONE SONO ANCORA SMALIZIATE E PRONTE AD AIUTARTI SE HAI BISOGNO....I VECCHIETTI CHE INCONTRI AL PARCO E TI ATTACCANO LA PEZZA A VOLTE PARLANO BENE L’INGLESE E TI RACCONTANO LA STORIA GRECA O STORIE INERENTI ALLA POLITICA O ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE QUANDO MUSSOLINI VOLEVA SPADRONEGGIARE ...E LORO DISSERO NO....IL GIORNO DELL’ OKI OSSIA DEL NO VIENE TUTTORA COMMEMORATO....E POI TI SENTI CHIEDERE APO PU ISE? DA DOVE VIENI?

IME APO TIN ITALIA.....

E LORO RISPONDONO....AH ITALIA GRECIA UNA FACCIA UNA RAZZA!!!!

ED E’ TUTTO UN DIRE...MA E’ VERO LA PASSIONE PER IL CIBO LA BUONA TAVOLA LA MUSICA

LA DANZA E LA VITA IL DIVERTIMENTO ED IL DOLCE FAR NIENTE A VOLTE RICORDANO IL LATO PIUì FUNNY DELLA NOSTRA TANTO AMATA ITALIA!!!!

PER QUANTO RIGUARDA IL TIROCINIO LAVORIAMO IN UN’AGENZIA TURISTICA E LI STIAMO AIUTANDO ALL’ELABORAZIONE DEL NUOVO SITO INTERNET ALLA CREAZIONE DI UN DATA BASE DOVE CI SONO I LORO CLIENTI ODIERNI O FUTURI TRA L’ALTRO MOLTI LICEI ITALIANI E A SBRIGARE ALTRI LAVORI CHE FANNO PARTE DI QUESTO SETTORE.....LA COSA BELLA E’ CHE NEI MOMENTI MORTI SI VA IN GIRO A VISITARE LA GRECIA FREE....CON I LORO TOUR PURTROPPO BREVI CON RIENTRO IN GIORNATA....

MA CHE CI VUOI FA NON SI PUO’ AVERE TUTTO DALLA VITA....!!!!!!

OK CAPISCO DI AVERVI UCCISO CON QUESTO TEMA.....MA DEL RESTO SOFFRITE ANCHE VOI UN PO’ CON ME....OGGI E I GIORNI SCORSI E’ STATO UN CALDO INFERNALE...IERI SERA DOPO AVERE VISTO UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE SULL’OLIMPO INERENTE AGLI DEI..COOSA FANTASTICA ..SI E’ ALZATO UN VENTO CHE DEFINIRLO CALDO E’ POCO.....SEMBRAVA UN PHON ACCESO....E OGGI LA TEMP.HA TOCCATO 40 GRADI.....WE WAS MELTING......

MA OK DON’T WORRY WE ARE ALIVE !!!!!!! ANCHE SENZA UN CORSO DI INGLESE ADEGUATOE CERTIFICATO!!!!

A PRESTO FILACHIA(KISS) OLLA STO COSMO ...

ALLEGO ANCHE FOTO CHE PROVANO LA NOSTRA ESISTENZA IN QUESTA UNIONE EUROPEA....

RITA



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27 giugno 2007

Malta...ecco le foto!!!

Ciao a tutti voi amici vicini e lontani!!
Non avendo molto tempo (nemmeno tanta voglia...ihihih) di scrivere interminabili post sulla bellissima esperienza che stiamo vivendo noi ragazzi approdati, un po per caso un po per scelta, a Malta....
ho deciso di pubblicare il link al mio album web personale dove troverete tantissime splendide foto scattate durante la nostra permanenza sull'isola!
...le feste...le spiagge...le cene...ma anche il lavoro e le conferenze!!!
Spero rendano bene l'idea di quanto sia bella ed entusiasmante la nostra avventura....
e pensare che ho fatto di tutto per non essere destinata a Malta....
volevo andare in Irlanda!

http://picasaweb.google.com/Sarapa28

Sara





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27 giugno 2007

Ireland? Just landscapes.

Il primo viaggio che ho fatto all’estero è stato in Irlanda.
All’epoca l’avevo idealizzata, a lungo studiata, immaginata, sognata e così via.
Trovai molto di quello che mi aspettavo, ma il tempo fu stretto, come in ogni vacanza.
Così ora che son qua non voglio perderne. Voglio, o meglio, vorrei vedere tanto.
Il week end fuggo via.
Venerdì, causa carenza di idee collettive, ho prenotato una stanza, o meglio un letto nella “8 mix dorm. Room” in un ostello a Tramore.
A Tramore, come apprendo dai testi che Pat Smiddy mi ha esortato a leggere, ci sono uno dei cordoni dunali e una delle zone umide salmastre più importanti del paese.
Praticamente, dice, una delle aree naturali più spettacolari dell’isola.
Approfittando dei pessimi collegamenti pubblici sono andato dopo il lavoro; nel giro di tre ore ero  là.
Appena arrivato un sole obliquo, spuntato tra i nuvoloni, regalava una luce spettacolare che invitava a fare foto.
Non si può dire altrettanto del panorama circostante.
Prima della chilometrica spiaggia che si allunga sulla baia, é installato un mastodontico luna park, comprensivo anche di ruota panoramica.
Un ciclopico ammasso di acciaio verniciato a tinte pastello che si staglia torreggiante.
Inquietante così prossimo alla battigia.
Coi brividi alla schiena per il timore di aver commesso un errore madornale a recarmi in questo lido per il momento così squallido, per di più solo, mi sono incamminato nella cosiddetta promenade, adiacente l’inutile colosso.
Ivi ho notato con ulteriore sgomento che tutte le attività che il sapiens sapiens ha preteso di insediare in questo luogo, fanno parte del cosiddetto divertimentificio della più bassa risma ovvero Fast food, simil-casinò, sale giochi…L’impressione è che tutto fosse sovradimensionato per l’ipotetica domanda.
La stagione è già giunta alla sua metà, ma la mancanza di turisti e di gente intorno ha reso il quadretto desolante.
In lontananza, però, oltre quell’area urbana che nel modo peggiore ricorda la presenza antropica, ossia un grande parcheggio, ho scorto stagliarsi le dune.
Poiché ho scorrazzato per un paio d’ore ho deciso di rinviare l’esplorazione e di recarmi all’ostello per conoscere i miei coinquilini, immaginando le situazioni inusitate tipiche di queste “accommodation”.
Stante all’ora ho realizzato, una volta giunto, che sarei stato l’unico ospite o come ha detto il Landlord “il primo per oggi”.
Ho ottenuto così il permesso di chiudere la porta a chiave e mi sono liberato delle masserizie.
Alle 22 qua c’è ancora luce, ne ho approfitto per mangiare sulla promenade una pizza ignobile che è stata servita con una onestissima salsa all’aglio della quale non comprendo tuttora la funzione e che ho conferito intonsa al cassonetto.
Sempre meglio, ho pensato, delle salsicce avvolte in pasta sfoglia e fritte in olio minerale, suppongo lo stesso utilizzato dalla Ford per lubrificare i motori dacché ha lo stesso odore, che tanto vanno di moda in Irlanda.
Il mattino successivo mi sono diretto filato alle dune.
Dopo oltre un’ora di cammino senza voltarmi indietro, non tanto per la paura di trasformarmi in statua di sale quanto per non rivedere l’obbrobrio, le ho raggiunte.
Un altro mondo.
Saranno alte almeno 30 metri, dalla cima è possibile godere di una vista bellissima.
Il cordone è lungo almeno un chilometro e largo qualche centinaia di metri.
Davanti l’oceano, alle spalle la palude.
La cima è erosa da ruscellamento della pioggia, in certi punti ci sono stati dei tentativi di recupero; un recinto tenta di salvaguardare qualche zona particolarmente danneggiata.
Mi sono chiesto se fosse stata una buona idea risalire la cima, poi ho letto che la maggiore erosione è avvenuta dove veniva lasciato pascolare indisturbato il bestiame e ho proseguito.
Con l’alta marea potrebbe sembrare un isola, ma non ho la fortuna di averne così tanto di tempo.
Guardo all’orizzonte, la baia è come sorvegliata a destra da tre torri bianche sulla cui cima luccica una copertura metallica, a sinistra invece due vecchie torri nere.
La sensazione è stata quella di essere di fronte ad una sorta di passaggio spazio-temporale.
Da una parte il passato con ciò che resta a testimoniarlo e dall’altra il futuro, moderno, bianco, inossidabile....Bello, davvero.

Tramore: Lato Futuro


Camminando verso Tramore non ho potuto fare a meno di notare che il Luna Park è davvero una stortura delle necessità del turismo.
Non ho potuto fare a meno di notare un cantiere al di la della zona umida che si sta avvicinando minaccioso alla linea della costa.
Non ho potuto fare a meno di constatare che l’Irlanda è fatta prevalentemente di stupendi paesaggi che sono minacciati pesantemente dall’uomo, come dappertutto.
Se gli Irlandesi non sapranno maturare un’idea di salvaguardia ambientale e paesaggistica forte, sarà dura salvarsi con i reels e la Guinness.
Sono ritornato verso Tramore dove Alessandro sarebbe giunto da Waterford, motorizzato con il Van del lavoro che può utilizzare per lo spare time.
Da qui abbiamo fatto tappa a Dunmore East un porto di pesactori all’interno di una estesissima insenatura che ricorda molto un fiordo islandese; pranzo a base di granchio fresco al naturale servito su soda bread e insaltina fresca, quindi direzione Cork, dove Silvia (Foggia) e Mahdea (Lille) ci avrebbero dato asilo per la notte.
La domenica Cobh...senza infamia e senza lode....con la pioggia.
Bye now.

Enrico.

marshland.


Da sinistra a destra: Oceano, Dune, Palude


Cobh...Repeating




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 27/6/2007 alle 0:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

26 giugno 2007

SUMMERTIME!


 
Ebbene sì, i tempi spensierati in cui soffiava il vento di maestrale a sollazzarci nelle tiepide serate maltesi sembra un sogno lontano… i giorni felici in cui giravamo allegre per l’isola curiose di conoscere ogni angolo del paese sembra un miraggio svanito nell’afa africana…

3….2….1…..VIAAAA! Signori e signore, il caldo vero è arrivato tutto!! Vi siete mai trovati a 40 gradi a Malta?! BEH, nessuno di noi ve lo augura! Rimanere appiccicati ai sedili dei bus, bere ed essere ancora più secchi di prima, cercare una leggera brezza in terrazza e ricevere una badilata di calore che tanto vale rimanere a sudare dentro casa…AIUTO!... Insomma, non è che vogliamo sembrare piccole piagnucolone che crescono, ma qua veramente si schiatta! PERSINO e sottolineiamo PERSINO chi aveva forti riluttanze all’uso di ventilatori o climatizzatori, chi adora il caldo e chi con un po’ di venticello a maggio metteva il giacchetto….un po’ ha ceduto!!!…è grave! ANTO’, facaldo!

E voi direte… ma avete il mare ragazze!!! Cosa c’è di meglio di un bel tuffo rinfrescante in quella splendida acqua blu..?

Troppo semplice!!! Le meduse ci stanno attaccando.. la loro invasione è appena cominciata!

C’è chi si ferma in ufficio ad oltranza nella speranza di schiacciare un pisolino allietato dall’aria condizionata!

C’è chi tra i vigneti ed una degustazione e l’altra, cerca sollievo in cantina svaligiando intere riserve di vini bianchi.. immaginate voi le conseguenze alle 11.00 del mattino!

C’è chi è circondato da colleghi che in stato confusionale dovuto ad una forte insolazione, ricercano disperatamente l’album e le figurine del mitico papa Wojtiwa!!

C’è chi rischia la vita a contatto con i puzzolenti viaggiatori dell’autobus..

E molto di più…

OHHHHH POVERINEEEE… SOPRAVVIVERANNO???

Cheers!

The Malta Girls

Giorgia, Ilaria, Irene, Sara, Veruschka















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24 giugno 2007

la notte di San Juan

ieri è stata la notte di San Juan e il nostro tutor David



ci ha portato al pueblecito di San Juan de Vilaturada (vicino Manresa, tanto vicino che il ritorno è stato fatto a piedi...mezz'ora di cammino...uff!),
dove si è consumata una festa abbastanza delirante...
praticamente un furgoncino da dove distribuivano birra e una banda musicale girellavano per tutto il paesello con un corteo di persone dietro (superciucche) che, a mani tese, chiedevano acqua dai balconi...
non si può dire che non siano stati accontentati...giovani e vecchietti li soddisfacevano gettando grosse secchiate di acqua (speriamo...)
alcuni di noi si sono ritrovati travolti improvvisamente...
beh allora a quel punto non restava che lanciarsi nella mischia...
ed ecco noi eroi in mezzo al delirio...



è proprio un bel posto la Spagna   =))))




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21 giugno 2007

Gente di Youghal

La pioggia a Youghal continua a scendere, non a caso scelgo di scrivere nel Solstizio d`estate ossia il giorno più lungo dell`anno come a voler esorcizzare il protrarsi inmperturbato della perturbazione....mi si perdoni la frase pleonastica.
Nella settimana passata, ho conosciuto alcuni degli abitanti del ridente paese.
Sono entrambi Pat, o meglio si chiamano entrambi Pat, che altro non è che il diminutivo di Patrick... non sia mai che farsi chiamare come il santo possa in alcun modo essere irrispettoso, o peggio, blasfemo.
Pat Linch ha 70 anni e da 35 anni non fuma più.
"Come avrei potuto spendere i soldi necessari per le sigarette, ora risparmati?"
Questa è la domanda che pone con fare a metà tra il curioso e il retorico. 
"Ho iniziato a comprare oggetti che appartengono al passato e li ho raccolti dentro questo museo"
Pat Linch colleziona oggetti di uso domestico compresi nel secolo tra il 1800 al 1900, ripuliti, restaurati e raccolti nel Fox`s Lane Museum.
Il Fox`s Lane è un piccolissimo ambiente a due passi dal tourist office, lindo e pinto, dove regnano un ordine e una pulizia assoluti.
Dalle vetrine si possono osservare tutti gli strumenti del barbiere, del calzolaio, grammofoni, fonografi, ferri da stiro, telefoni e chi più ne ha più ne metta.
Ci sono delle lavatrici ante litteram, gli antesignani degli aspirapolvere prima dell`avvento dell`elettricità nelle case, elettrodomestici più o meno bizzarri.
L`oggetto che più ha colpito è però la tazza per i baffi.
Non pensavo che il voler lasciare crescere il proprio pelo in modo selvaggio potesse essere oggetto d`attenzione per una qualsiasi industria.
E invece è così, in Inghilterra fino al 1915 si sono continuate a produrre Tazze per baffuti.

Per non sporcare i baffi



First Hoover


L`altro Pat è il naturalista col quale dovrò individuare i luoghi di maggiore interesse nel percorso che ho immaginato a Youghal.
Pat Smiddy è un self made man, almeno così mi dice Geene, la signora del tourist office che si alterna a Mary, ha scritto libri sull`avifauna che si rinviene a Youghal, sui cetacei che popolano le coste del sud est e sui mammiferi che hanno trovato il loro habitat nelle fascie non antropizzate tra costa e colture.
Ne sa tantissima, come tutti gli Irlandesi è friendly e disponibile, anche se di pochissime parole.
Almeno, da prolisso, mi pare uno parco nell`uso del "troppo" verbale.
Pat è l`equivalente delle nostre guardie forestali, in Irlanda ce ne sono 5 in tutto!
Spero di riuscire a fare il tragitto con lui prima di redigere il percorso, dal momento che potrebbe essermi davvero di grande aiuto.
Ormai senza speranze di avere notizie elleniche (la grecia latita spero che tutto sia a posto) saluto e torno a correggere la mia mappa!
Cheers

Enrico.




permalink | inviato da gliamicidiLeonardo il 21/6/2007 alle 16:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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luglio